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Oro e argento frenano, ma il trend di fondo resta rialzista
Oro e argento sono sotto pressione nel breve termine a causa dei timori d’inflazione, dell’aumento dei rendimenti e dei prezzi del petrolio in rialzo. L’oro rimane comunque all’interno del supporto tra $4.400 e $4.500, ma deve rompere sopra $5.000 per convalidare la prossima grande mossa rialzista. L’argento risulta più volatile e il livello di $72 è cruciale da monitorare come punto di partenza.
Nel complesso, la tendenza a breve termine di entrambi i metalli resta in fase di consolidamento, mentre la direzione generale rimane rialzista se i livelli di supporto chiave tengono.
[Fonte: FX Empire]
Oro chiude la settimana in calo: pesano i timori inflattivi legati al petrolio
Prezzi dell’oro in calo nelle negoziazioni odierne, con l’aumento del petrolio che torna ad accendere il rischio inflazione. Ma a pesare in modo particolare sul bene rifugio è lo scetticismo del mercato circa il taglio dei tassi d’interesse, che si prospettano elevati per un periodo prolungato.
[Fonte: Market screener]
Oro vicino a $4.700, argento cala mentre i colloqui mantengono stabile il petrolio
Oro più solido dell’argento nelle negoziazioni odierne, mentre i trader segnalano il persistere dell’inflazione all’ombra di uno scenario tra Iran e USA ancora molto teso. L’oro spot sale di circa lo 0,26% a $4.700 l’oncia, mentre l’argento perde lo 0,44% e si attesta a $86,98.
[Fonte: Kitco news]
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