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Oro chiude la settimana in calo: pesano i timori inflattivi legati al petrolio
Prezzi dell’oro in calo nelle negoziazioni odierne, con l’aumento del petrolio che torna ad accendere il rischio inflazione. Ma a pesare in modo particolare sul bene rifugio è lo scetticismo del mercato circa il taglio dei tassi d’interesse, che si prospettano elevati per un periodo prolungato.
[Fonte: Market screener]
Oro vicino a $4.700, argento cala mentre i colloqui mantengono stabile il petrolio
Oro più solido dell’argento nelle negoziazioni odierne, mentre i trader segnalano il persistere dell’inflazione all’ombra di uno scenario tra Iran e USA ancora molto teso. L’oro spot sale di circa lo 0,26% a $4.700 l’oncia, mentre l’argento perde lo 0,44% e si attesta a $86,98.
[Fonte: Kitco news]
Oro stabile nonostante la tregua USA-Iran vacilli
Prezzo dell’oro sostanzialmente stabile nelle contrattazioni odierne. I segnali di tensione tra USA e Iran scoraggiano poco il metallo giallo, che cede solo lo 0,05% e rimane sopra quota $4.700 l’oncia.
[Fonte: Ansa]
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