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Petrolio vola a $100, oro arretra all’ombra del conflitto
Il bene rifugio perde lo 0,4% nelle contrattazioni odierne, scoraggiato dal persistere delle tensioni tra USA e Iran. Si mantiene comunque oltre la soglia psicologica di 4.000 dollari l’oncia, intorno a quota 4.057 dollari l’oncia.
[Fonte: Invezz]
BCE lascia i tassi invariati: mercato dell’oro poco mosso
Come previsto, la riunione della Banca Centrale Europea si è conclusa con la decisione di lasciare invariati i tassi d’interesse. Il mercato dell’oro si consolida su livelli di supporto chiave di lungo termine, ma non registra grandi movimenti nel corso delle contrattazioni odierne. Attualmente è in calo dell’1,33%, intorno a 4.074,50 dollari l’oncia.
[Fonte: Kitco news]
L’oro guadagna sulla deolezza del dollaro: +1,3%
Il bene rifugio ha raggiunto il livello più alto negli ultimi 15 giorni, registrando un +1,3% e attestandosi a quota 1.141,59 dollari l’oncia. A incoraggiare il metallo prezioso sono soprattutto le parole del segretario di Stato americano, Marco Rubio, che assicura la piena intenzione di Washington a negoziare una fine per il conflitto con l’Iran.
[Fonte: Market screener]
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