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Gli ETF sostengono il metallo giallo dopo la correzione
Dopo aver toccato i massimi storici a inizio anno superando quota $5.000 l’oncia, il prezzo dell’oro registra una fase di stabilizzazione attorno ai $4.150 l’oncia. Nonostante la fisiologica correzione favorita dalle politiche dei tassi d’interesse, la domanda di fondo per il metallo prezioso si conferma eccezionalmente solida. A fare da scudo al listino è il doppio pilastro formato dagli investitori istituzionali e dagli istituti centrali: gli ETF garantiti da oro fisico hanno raggiunto il record storico di riserve a $4.256$ tonnellate, sostenuti da flussi d’acquisto mensili miliardari. Parallelamente, le banche centrali — guidate dai continui acquisti di Cina e Polonia — continuano ad accumulare lingotti a ritmi quasi doppi rispetto alla media della scorsa decade, confermando l’oro come asset strategico di diversificazione geopolitica.
[Fonte: Meteo Finanza]
L’oro supera i 4.170$ l’oncia spinto dalla cautela della Fed e dalla domanda di beni rifugio
Lunedì 19 ottobre 2026, il prezzo dell’oro ha consolidato il proprio rally salendo oltre quota 4.170 dollari l’oncia (con la quotazione in euro attorno ai 120 €/g). A fare da carburante sono state le recenti dichiarazioni accomodanti della Federal Reserve, che hanno spinto i mercati a prevedere una pausa sui tassi d’interesse nella riunione di fine mese. Il calo dei rendimenti obbligazionari statunitensi e un dollaro più debole hanno ridato slancio al metallo prezioso. Al contempo, la volatilità sui listini azionari e le persistenti tensioni geopolitiche internazionali continuano a sostenere i flussi degli investitori verso gli asset rifugio per eccellenza.
[Fonte: Trading Economics]
L’oro prende il volo oltre $4.180
Il metallo giallo torna a ruggire sui mercati finanziari. Spinto dal riaccendersi della domanda di beni rifugio e dalle nuove pressioni inflazionistiche statunitensi (con un CPI schizzato al 3,7%), l’oro ha superato la soglia chiave dei 4.180 dollari per troy ounce (~120 €/grammo).
I recenti scossoni sui mercati azionari e le incertezze sulle prossime mosse delle banche centrali hanno scatenato una vera e propria corsa verso la protezione del capitale. Nonostante il consolidamento seguito al massimo storico di inizio anno, la spinta rialzista si confermando solidissima. Gli analisti monitorano con attenzione il livello di resistenza verso quota 4.200$.
[Fonte: XTB Market Analysis]
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