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Fed alza le stime di inflazione mentre l’oro perde l’1%
Ancora in ribasso il bene rifugio per eccellenza, che si allontana sempre di più dalla soglia critica di $5.000 l’oncia. Si tratta del sesto giorno di calo consecutivo, la serie negativa più lunga dalla fine del 2024. Nel frattempo la Fed ha rivisto al rialzo l’inflazione: +2,7%, superiore al target teorico che la voleva al 2%.
[Fonte: Websim]
Poche aspettative da riunione Fed: oro sotto $5.000
L’oro è sceso sotto la soglia psicologica di $5.000 l’oncia, offrendo ai potenziali investitori un’ottima opportunità di ingresso nel mercato. Questa parentesi di ribasso è da attribuirsi alla scarsa fiducia degli investitori in un ribasso dei tassi d’interesse da parte della Banca Centrale Statunitense: è assai probabile infatti che la Federal Reserve lascerà invariato il costo del denaro. Le interruzioni allo stretto di Hormuz minacciano inoltre un’inflazione persistente, che potrebbe indurre le banche centrali a mantenere posizioni più rigide in merito alla politica monetaria.
[Source: Borsa Italiana]
Prezzo oro poco mosso in attesa della decisione Fed di domani
Il bene rifugio rimane fermo intorno alla soglia di resistenza di $5.000 l’oncia, in attesa della riunione Fed di domani. Gli analisti non si aspettano sorprese circa la decisione sul costo del denaro, che dovrebbe rimanere fermo. Permane però l’incognita della guerra in Iran e la successione al vertice Fed tra Jerome Powell e Kevin Arsh, ancora in fase di approvazione da parte del congresso.
[Fonte: Ansa]
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