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Oro ancora debole, ma per gli analisti è solo una tregua
Nonostante il conflitto in Medio Oriente non accenni a placarsi, i prezzi dell’oro continuano a mostrarsi inaspettatamente deboli. La ragione principale resta il dollaro forte, anche se gli analisti precisano che la sottoperformance del bene rifugio per eccellenza sarà una parentesi temporanea. Dietro la liquidazione dell’oro ci sarebbe infatti il bisogno di liquidità, che tuttavia non sarebbe sufficiente a mantenere il metallo al ribasso. Se l’incertezza geopolitica dovesse perdurare, è possibile che l’oro raggiunga $5.700 nella seconda metà dell’anno.
[Fonte: Investing.com]
Oro e argento in lieve rialzo, pesa il rafforzamento del dollaro
L’escalation del conflitto in Medio Oriente ha infiammato i mercati energetici, ma nonostante le incertezze geopolitiche il dollaro sembra il bene rifugio del momento. L’oro spot è comunque in salita dell’1,5%, a $5.164 per oncia.
[Fonte: Borse.it]
L’oro perde potenza contro il rialzo del dollaro
Prezzi dell’oro in calo nelle contrattazioni odierne, specialmente a seguito dell’apertura del mercato statunitense. Il bene rifugio cede il 2%, scendendo a $5.172 l’oncia dopo aver toccato i minimi di $5.076. Ancora più incisiva la perdita dell’argento, in perdita del 7% sotto $83 l’oncia.
[Fonte: Investing.com]
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