Italpreziosi applica procedure di gestione della supply chain in conformità alle linee guida OCSE, integrando procedure di KYC (Know Your Counterpart), verifiche sulla provenienza delle materie prime e analisi di rischio su temi quali i diritti umani e altri aspetti di filiera.
L’allineamento dell’operatività ai requisiti di settore è attestato da audit terzi e dall’adozione di standard internazionali riconosciuti, tra i quali ad esempio quelli definiti da LBMA (Responsible Gold Guidance), RJC (Responsible Jewellery Council) e RMI (Responsible Minerals Initiative).
A presidio di trasparenza e integrità dei processi, l’attività aziendale è disciplinata da un quadro di politiche interne che comprende, tra le altre:


Da oltre quarant’anni Italpreziosi opera nella filiera dei metalli preziosi, unendo qualità, sicurezza e affidabilità operativa. Il modello aziendale integra i criteri ESG nei propri processi, orientando l’operato alla gestione degli impatti, alla tutela dei diritti umani e alla sicurezza sul lavoro, con riferimento ai principi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.
L’operatività di Italpreziosi si basa su sistemi di gestione integrati certificati ISO 9001:2015 e
ISO 45001:2018. L’adozione di tecnologie avanzate e certificazioni internazionali come Good Delivery di LBMA, Chain of Custody e Code of Practices (RJC) testimoniano l’impegno co-
stante per la soddisfazione dei clienti e l’affidabilità del processo produttivo.
Italpreziosi applica principi di inclusività e tutela dei diritti sia nell’ambiente di lavoro sia lungo la filiera. La gestione della parità di genere e dell’inclusione si articola in diverse iniziative, tra cui policy dedicate, corsi di formazione, l’ottenimento della Certificazione per la Parità di Genere e l’adesione ai Women’s Empowerment Principles (WEPs) delle Nazioni Unite.
L’applicazione di procedure di due diligence conformi alle linee guida OCSE e l’analisi delle controparti consentono il monitoraggio delle materie prime lungo la catena di approvvigionamento di Italpreziosi. La conformità agli standard sociali e ambientali di settore è attestata da certificazioni e accreditamenti terzi, tra cui RJC (Code of Practices e Chain of Custody), LBMA per la tracciabilità dei processi e l’inclusione nell’elenco delle raffinerie della Responsible Minerals Initiative (RMI). Attraverso la collaborazione con organizzazioni e piattaforme internazionali quali IPMI, WJI 2030 e IRMA, l’azienda partecipa allo scambio di informazioni e tecnologie per favorire lo sviluppo responsabile della filiera.
Italpreziosi integra la gestione dei rischi ambientali nei propri processi operativi, includendo parametri sociali e ambientali nella selezione delle controparti, in linea con le policy interne e la certificazione B Corp™. Il lavoro lungo la filiera comprende lo scambio di prassi operative su ambiti quali la biodiversità e il monitoraggio delle emissioni (secondo lo standard ISO 14064 / GHG Protocol). A questo si affianca un dialogo continuo con istituzioni, enti internazionali e partner di settore.