La riunione di ieri della Banca Centrale Europea si è conclusa con l’agognato taglio dei tassi di interesse. Le previsioni degli analisti si sono rivelate attendibili, con una riduzione di 25 punti base e un saggio di riferimento al 4,25%.

I tagli riguardano i tre tassi di interesse di riferimento della BCE; pertanto i tassi sulle operazioni di rifinanziamento principali, sulle operazioni di rifinanziamento marginale e sui depositi presso la banca centrale sono stati ridotti rispettivamente al 4,25%, al 4,5% e al 3,75%.
Il dato inflazionario è migliorato notevolmente, con un decremento dell’inflazione di fondo e segnali più concreti di un allentamento delle pressioni sui prezzi; pressioni che, come precisato dalla BCE, restano comunque ancora forti. L’obiettivo resta l’inflazione al 2% a medio termine, con prospettive legate ai tassi di carattere restrittivo fino al suo raggiungimento

 

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