Il Contesto produttivo
Italpreziosi é estremamente radicata nel contesto orafo italiano, costituendo ormai da decenni un importante punto di riferimento nella catena del valore dell’Oro in uno dei più importanti e vitali mercati mondiali per la produzione e l’acquisto di gioielleria.
Nonostante la difficile crisi mondiale ed il rallentamento della domanda interna e della competitività dell’industria orafo-argentiera italiana abbiano comportato una riduzione della quota di mercato, l’Italia mantiene una posizione di leadership nella produzione ed esportazione di oreficeria ed argenteria.
L'industria orafa italiana trasforma oggi circa 125 tonnellate di oro in gioielleria, quasi i due terzi della produzione europea ed un decimo della produzione mondiale. l’Italia rimane il terzo produttore mondiale davanti alla Turchia (80 tonnellate), ma dopo India e Cina (rispettivamente con 474 e 339 tonnellate).
Per quanto riguarda l'argenteria, l'Italia ha conservato – anche in questo campo - la propria posizione al vertice della graduatoria mondiale.
L'apparato produttivo italiano è costituito da circa 1.400 imprese industriali a cui si aggiungono migliaia di imprese artigiane, spesso molto qualificate, per un totale di circa 10.000 "produttori" di oreficeria, con circa 37.000 addetti.
Arezzo in particolare, città in cui Italpreziosi ha la propria sede, con oltre 1.300 aziende e circa 8.600 addetti, costituisce uno dei più importanti centri al mondo per la lavorazione dei preziosi, tant’è che qui, ogni anno, si svolge una mostra internazionale dell’oreficeria denominata “Oro Arezzo” che raccoglie migliaia di operatori provenienti dall'Italia e da oltre settanta Paesi esteri.
Nei "distretti orafi" vengono garantiti elevati livelli di produttività grazie alla presenza di un'efficiente rete di imprese sub-fornitrici altamente specializzate nel trattamento dei metalli (che richiede approfondite conoscenze chimiche, fisiche e meccaniche), nella preparazione di semilavorati, nel disegno, nel trasferimento tecnologico e in altri importanti servizi.
Alla base dell’affermazione dell'industria orafa-argentiera italiana nel mondo ci sono vari fattori.
In primo luogo la tradizione, base solida dello sviluppo del settore, a cui si lega il significato culturale che il gioiello ha avuto nella civiltà italiana a partire dagli Etruschi, durante i Romani e attraverso il Medioevo e il Rinascimento.
Il secondo aspetto che ha contribuito al successo dell'Italia nel settore dei gioielli è l'evoluzione e l'ampiezza del mercato interno che sicuramente è il più raffinato ed esigente del mondo. All'Italia spetta infatti il primato mondiale di acquisti pro-capite di gioielli.
Un ulteriore fattore utile per spiegare il successo italiano del settore è l'avanzato livello tecnologico dello stesso soprattutto per quanto riguarda le macchine e le attrezzature per le operazioni a catena.
Il Mercato dell'Oreficeria Usata
Si segnala inoltre, quale parte rilevante dell’offerta, il ritorno degli scraps (in larga parte oreficeria usata); nel 2009 questa voce dell’offerta ha contato oltre 1500 tonnellate, ovvero il 40% del totale (3.890). Il dato è significativo se si considera che nel 2000, prima dell’inizio dell’attuale trend rialzista, lo scraps totale ammontava a 620 tonnellate, ovvero il 15% del totale (4.017). In Italia il fenomeno è in costante aumento e vale nel 2009, circa 78 tonnellate. (fonte: GFMS)


