L'Oro ha trovato un buon supporto a 1.487 $/oz dopo la forte liquidazione a cui abbiamo assistito due settimane fa. Il Metallo Giallo, infatti, ha resistito alla spinta ribassista rimbalzando fino a superare la soglia psicologica dei 1.500 $/oz, intorno alla quale sta oscillando da alcuni giorni.
Il Market Driver della settimana è stato senza dubbio il rafforzamento del Dollaro Americano, che è tornato sotto a 1,40 nel Cross Eur/Usd. La grande debolezza dell'Euro è da imputare alle forti pressione che si sono manifestate intorno ad alcuni paesi del Vecchio Continente; infatti, sono della scorsa settimana due news di primaria importanza che hanno fortemente indebolito la valuta Europea: il declassamento del rating del debito della Grecia da B+ a BB+ da parte di Fitch e l'inaspettato cambio di visione da parte di Standard & Poor's da stabile a negativo dell'Italia. Ovviamente il cambio ha subìto una decisione flessione, perdendo terreno contro il Biglietto Verde. Il risultato è stato il raggiungimento del massimo storico dell'Oro contro Euro, a 1080,23 €/oz. Purtroppo, le previsioni per il cambio sembrano essere negative, in quanto i problemi della Grecia appaiono più ampi e complicati da risanare di quanto previsto e nel mercato cominciano a rumoreggiare voci sulla possibile esclusione del paese Ellenico dall'EuroZona. Il rischio che si correrebbe in quel caso, potrebbe proprio essere l'effetto domino annunciato lo scorso anno e mai tramontato che potrebbe portare ad una vera e propria crisi strutturale dell'Unione Europea. Assisteremo ad una settimana con pochi dati macro, anche se l'attenzione resta forte sulle Richieste dei sussidi di Disoccupazione U.S. (26/05), PCE Core U.S. (27/05) e Michigan Confidence (27/05).
Dal punto di vista finanziario possiamo notare che i Gold ETFs dopo alcune sessioni di vendita abbiano decisamente incrementato le quantità di Oro fisico detenuto, raggiungendo le 2.062 Tonnellate. Per quanto riguarda le posizioni finanziarie al COTR, invece, possiamo apprezzare un ulteriore decremento nelle Net Long Positions, scese a 23.9 Mln, il - 7.8%.
Da un punto di vista tecnico, possiamo notare dal grafico che l'Oro stia oscillando intorno alla soglia psicologica dei 1.500 $/oz, senza mostrare segnali di direzione. I 1.487 $/oz hanno fornito un forte supporto al trend rialzista, che nel lungo periodo rimane intatto. Nel breve periodo, però, è ipotizzabile che il Metallo possa oscillare all'interno del canale laterale compreso tra i 1.518 $/oz e 1.487 $/oz. Sarà importante attendere la rottura di uno di questi due livelli per intuire la nuova direzione del mercato.
Primo supporto a 1.500 $/oz e prima resistenza a 1.506 $/oz.
Si consiglia la massima cautela nel prendere posizioni a causa dell'elevata volatilità ed incertezza.